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I Malvax tra i 45 di Sanremo Giovani 2022

Per il secondo anno consecutivo i nostri Malvax selezionati per Sanremo Giovani



Dalla Gazzetta di Modena:


La band modenese, col suo pop romantico è l’unico gruppo ad aver superato le selezioni


NICOLA CALICCHIO

10 NOVEMBRE 2021

Nicola Calicchio


PAVULLO. Sono di nuovo in corsa per cercare di conquistare un posto al prossimo Festival di Sanremo. Si tratta dei pavullesi Malvax, in gara a Sanremo Giovani 2021 con il brano “Zanzare”, unica band sui 45 partecipanti rimasti.



Sono state ben 700 le domande pervenute alla commissione esaminatrice, presieduta dal direttore artistico Amadeus. Inizialmente dovevano essere solo 30 i selezionati, ma sono stati elevati a 45 (ai quali si è aggiunto il vincitore del Festival di Castrocaro) vista la qualità artistica dei brani in gara.


I 46 partecipanti si sfideranno per essere selezionati alla fase finale (le audizioni davanti alla commissione tecnica sono iniziate ieri a Roma). Tra loro solo 8 gli artisti che arriveranno a giocarsela nella serata del 15 dicembre, dove troveranno posto anche i 4 concorrenti provenienti da Area Sanremo.


Quella sera ne verranno scelti solo due, che parteciperanno alla gara con i Big del prossimo Festival di Sanremo.


«È una cosa bella poiché siamo l'unico gruppo ad essere stato selezionato senza contare i duo – spiega Giacomo Corsini, batterista della band - È la seconda volta che ci proviamo, visto che anche lo scorso anno eravamo arrivati tra i 60 ma poi non siamo riusciti ad andare avanti. Quest'anno abbiamo spostato l'asticella ancora più avanti e speriamo che le audizioni davanti ad Amadeus possano essere positive».





Avevate scritto due brani, alla fine avete scelto “Zanzare”. Perché?


«È una canzone che abbiamo scritto questo inverno insieme ad un altro pezzo apposta per Sanremo. Ogni anno noi della band ci poniamo un obiettivo, in questo caso la candidatura a Sanremo, e siamo contenti che quest'anno siamo riusciti a raggiungerlo in una prima fase. Tra i due brani scritti abbiamo deciso di portare alla Commissione Zanzare, una canzone che racconta di una storia finita, di quelle cicatrici ancora aperte e delle sensazioni post-rottura che non scompaiono ma che, per la prima volta, appartengono a tutti e cinque i membri del gruppo».


Quanto è difficile fare musica per una band di provincia?


«Vi sono delle cose positive e delle cose negate. Le positive sono che ti vai a distinguere da tutti gli altri, nel senso che hai una lingua e una cultura un po' diversa. Non sei in mezzo al caos, ma in un luogo più tranquillo per poter lavorare. Le cose negative riguardano gli spostamenti che sono sempre complicati, specialmente quando devi andare a fare delle registrazioni. Noi siamo più tra Milano e Roma che a casa».


Il vostro viene definito un pop romantico e d'autore. Ma come trovate l'accordo visto che siete in tanti?


«Noi siamo in cinque ed abbiamo dei gusti diversi. Il nostro è un pop romantico anche se stiamo iniziando a percorrere altre strade. Da quattro anni stiamo cercando uno stile definito anche se è ancora in fase di costruzione. Diamo uno sguardo al genere indie. Visto che siamo un gruppo abbiamo cercato di trovare un punto d'incontro altrimenti non ne saltiamo fuori».


All'inizio brani in inglese, poi siete passati alla lingua italiana. Come mai questa scelta?


«Quando siamo partiti abbiamo scritto dei pezzi in inglese, ma non li abbiamo mai pubblicati e ce li siamo tenuti per noi. Visto che siamo in Italia, abbiamo scelto di usare la nostra lingua per farci capire meglio. Per fare musica in inglese sarebbe meglio andare all'estero».


Il vostro primo album, “Niente di che”, è del 2019. A quando il prossimo?


«Ci stiamo già lavorando. Questa estate siamo andati a Milano ed abbiamo registrato tre pezzi e speriamo di accelerare nei prossimi mesi per essere pronti nel 2022».


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